Studio Legale
Rossignoli e Associati

Ordinanza 4 maggio 2018 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016” (Ordinanza n. 518)

 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 

ORDINANZA 4 maggio 2018 

 

Ulteriori interventi urgenti di protezione  civile  conseguenti  agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle  Regioni  Lazio, Marche, Umbria e  Abruzzo  a  partire  dal  giorno  24  agosto  2016. (Ordinanza n. 518). 

 

(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 108 in data 11 maggio 2018)

 

 

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

della protezione civile

 

 

Vista la legge 16 marzo 2017, n. 30;
  Visti gli articoli 25, 26 e 27 del decreto  legislativo  2  gennaio 2018, n. 1;
  Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri  in  data 24 agosto 2016, con i quali e’ stato dichiarato, ai sensi  di  quanto previsto dall’art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002,  n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002,  n. 286,  lo  stato  di  eccezionale  rischio  di  compromissione   degli interessi primari;
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 con la quale e’ stato dichiarato, fino al  centottantesimo  giorno  dalla data dello stesso provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza all’eccezionale evento sismico che ha  colpito  il  territorio  delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo in data 24 agosto 2016;
  Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 26  agosto  2016,  n.  388,  recante  «Primi  interventi  urgenti  di protezione civile conseguenti all’eccezionale evento sismico  che  ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria  e  Abruzzo il 24 agosto 2016»;
  Viste le ordinanze  del  Capo  del  Dipartimento  della  protezione civile del 28 agosto 2016, n. 389, del 1° settembre 2016, n. 391, del 6 settembre 2016, n. 392, del 13  settembre  2016,  n.  393,  del  19 settembre 2016, n. 394, del 23 settembre 2016, n. 396, del 10 ottobre 2016, n. 399, del 31 ottobre 2016, n. 400, dell’11 novembre 2016,  n. 405, del 12 novembre 2016, n. 406, del 15 novembre 2016, n. 408,  del 19 novembre 2016, n. 414, del  21  novembre  2016,  n.  415,  del  29 novembre, n. 418, del 16 dicembre 2016, n. 422, del 20 dicembre 2016, n. 427, dell’11 gennaio 2017, n. 431, del 22 gennaio  2017,  n.  436, del 16 febbraio 2017, n. 438, del 22 maggio  2017,  n.  454,  del  27 maggio 2017, n. 455, n. 460 del 15 giugno 2017, n. 475 del 18  agosto 2017, n. 479 del 1° settembre 2017, n. 484 del 29 settembre 2017,  n. 489 del 20 novembre 2017, n. 495 del 4 gennaio 2018, n.  502  del  26 gennaio 2018, nonche’ n. 510 del 27 febbraio 2018, recanti  ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli  eccezionali eventi calamitosi in rassegna;
  Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 4 aprile 2017, n. 444, recante «Ordinanza  di  protezione  civile per favorire e regolare il subentro, senza soluzioni di  continuita’, delle Regioni  Lazio,  Abruzzo,  Marche  ed  Umbria  nelle  attivita’ avviate durante la fase  di  prima  emergenza,  disciplinate  con  le ordinanze adottate ai sensi dell’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
  Visto  il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  in  data  9 settembre 2016,  con  il  quale  e’  stato  nominato  il  Commissario straordinario per la ricostruzione nelle zone colpite dal  sisma,  ai sensi dell’art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.  189,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  15  dicembre  2016,  n.  229,   recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016»;
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 27  ottobre  2016, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno  26  ottobre 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche,  Umbria e Abruzzo;
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  ottobre  2016, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno  30  ottobre 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche,  Umbria e Abruzzo;
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 20  gennaio  2017, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza degli ulteriori eventi sismici che il giorno 18  gennaio  2017  hanno colpito nuovamente il territorio delle Regioni Lazio, Marche,  Umbria e Abruzzo, nonche’ degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato i  territori  delle  medesime  Regioni  a  partire  dalla seconda decade dello stesso mese;
  Visto il decreto-legge  9  febbraio  2017,  n.  8,  recante  «Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite  dagli  eventi simici del 2016 e 2017 convertito, con modificazioni, dalla  legge  7 aprile 2017, n. 45;
  Visto il decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito in legge 3 agosto 2017, n. 123, che all’art. 16-sexies, comma  2,  ha  prorogato fino  al  28  febbraio  2018  la  durata  dello  stato  di  emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, e successivamente esteso in relazione ai successivi eventi, con deliberazioni del 27 e del 31 ottobre 2016 e del 20 gennaio 2017;
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 22 febbraio  2018, che ai sensi dell’art.  16-sexies,  comma  2,  del  decreto-legge  20 giugno 2017, n. 91, convertito in legge 3 agosto  2017,  n.  123,  ha prorogato di ulteriori centottanta giorni la durata  dello  stato  di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, e successivamente esteso in relazione  ai  successivi eventi, con deliberazioni del 27 e del  31  ottobre  2016  e  del  20 gennaio 2017;
  Visto  il   parere   favorevole   reso   dall’Autorita’   nazionale anticorruzione con nota protocollo n. 24398  del  16  marzo  2018  in ordine all’ammissibilita’ delle deroghe  al  decreto  legislativo  n. 50/2016;
  Acquisite le intese delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo;
  Di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze;
 

 

Dispone:

Art. 1

Ulteriori disposizioni relative
alle aree destinate ad ospitare SAE

 
  1. Al fine di ridurre  il  rischio  derivante  dall’incremento  del carico  idraulico  conseguente  alla   realizzazione   di   strutture abitative di emergenza nel Comune di Norcia, nella  zona  di  Via  XX settembre ed in localita’ Madonna delle Grazie, la regione Umbria  e’ autorizzata ad effettuare la sistemazione idraulica  del  sistema  di regimazione delle acque bianche,  per  un  importo  massimo  di  euro 500.000,00.
  2. Per garantire la regolamentazione del traffico e della sosta nel centro abitato, il Comune di Norcia e’ autorizzato  a  realizzare  un nuovo parcheggio in zona Porta Romana, in sostituzione dei precedenti occupati dalla delocalizzazione su  suolo  pubblico  delle  attivita’ produttive per un importo complessivo di euro 821.453,64.
  3. La regione Umbria  provvede  alla  preventiva  approvazione  del progetto relativo alle opere di cui al comma 2.

 

Art. 2

Ulteriori disposizioni  concernenti  il  Soggetto  Attuatore  per  il
monitoraggio delle attivita’ per la realizzazione  delle  strutture
abitative di emergenza e delle strutture temporanee ad usi pubblici
e per la realizzazione  degli  interventi  connessi  di  competenza
statali

 
  1. Per le finalita’ di cui all’art. 3 dell’ordinanza  n.  394/2016, l’arch.  Giorgio  Del  Puente,  funzionario   del   Ministero   delle infrastrutture  e  dei  trasporti  e’  individuato   quale   Soggetto Attuatore, nel quadro del piu’ generale coordinamento e  del  modello operativo di cui agli articoli 1 e 2 dell’ordinanza n.  388/2016,  in sostituzione del dott. Marco Guardabassi.
  2.  Il  soggetto  di  cui  al  comma  1  e’  impiegato  presso   il Dipartimento della Protezione civile, secondo modalita’  che  saranno successivamente concordate con l’amministrazione di appartenenza.
  3. Per l’espletamento  delle  attivita’  di  cui  al  comma  1,  al Soggetto  Attuatore  puo’  essere  erogato  il  compenso  per  lavoro straordinario effettivamente reso sino ad un massimo di quaranta  ore mensili, oltre i limiti previsti  dalla  normativa  vigente,  per  un ammontare massimo di euro 4.947,00.

 

Art. 3

Ulteriori  disposizioni  per  garantire  piena   operativita’   delle
strutture di protezione civile della Regione Abruzzo

 
  1. Per le finalita’ di cui all’art. 7, comma 4, della legge Regione Abruzzo n. 27 del 23 agosto 2016, e al fine  di  garantire  la  piena operativita’ della  Sala  operativa,  del  Centro  funzionale  e  del Servizio prevenzione dei rischi, fino alla cessazione dello stato  di emergenza, il termine di cui all’art. 2, comma 1,  dell’ordinanza  n. 489/2017, e’ prorogato fino al 27 agosto 2018.
  2. La regione Abruzzo provvede ai sensi del comma 1,  con  oneri  a carico delle risorse di cui all’art. 8, nel limite di spesa  di  euro 214.000,00.
  3. Per garantire lo  svolgimento  senza  soluzione  di  continuita’ delle attivita’  di  allertamento  e  gestione  delle  situazioni  di emergenza di protezione  civile,  con  particolare  riferimento  agli interventi in corso nei territori  colpiti  dagli  eventi  sismici  e atmosferici di cui in premessa, la regione Abruzzo e’  autorizzata  a prorogare fino  al  27  agosto  2018,  entro  il  numero  massimo  di ventisette unita’, i contratti di lavoro a tempo determinato  di  cui all’art. 1, comma 2, secondo alinea, dell’ordinanza  n.  427  del  20 dicembre 2016.
  4. Per le finalita’ di cui al comma 3, si provvede, nel  limite  di spesa di euro 356.274,00, con oneri a carico del bilancio  regionale, anche in deroga agli articoli 35 e  36  del  decreto  legislativo  n. 165/2001 ed ai vincoli di contenimento  delle  spese  in  materia  di impiego pubblico di cui all’art. 9, comma 28,  del  decreto-legge  31 maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30 luglio 2010, n. 122, ed all’art. 1, commi 557 e 562, della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, e dall’art. 9, comma  1-quinquies  e  1-sexies del decreto-legge 24 giugno 2016,  n.  113,  convertito  in  legge  7 agosto 2016, n. 160.

 

Art. 4

Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire
la continuita’ dell’attivita’ didattica

 
  1.  Nell’ambito  delle  iniziative  finalizzate  ad  assicurare  la continuita’ didattica ed al fine di contenere gli oneri sostenuti  in attuazione dell’art.  1  dell’ordinanza  n.  406/2016,  l’Universita’ degli studi di Camerino, e’ autorizzata ad utilizzare  gli  eventuali posti disponibili nei campi container, installati  per  ospitare  gli studenti iscritti all’anno accademico 2016/2017, anche  per  ospitare studenti   iscritti   agli   anni   accademici   successivi,   previa corresponsione di un contributo spese mensile da determinarsi a  cura del rettore, sentito l’Ente regionale  per  il  diritto  allo  studio universitario di Ancona (ERSU).

 

Art. 5

Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire la  continuita’  delle
attivita’ produttive, sociali, culturali e ricreative

 
  1. Al fine di garantire la continuita’ delle attivita’  produttive, sociali,  culturali  e  ricreative  nel  comune   di   Camerino,   e’ autorizzata la spesa per l’allestimento ed il mantenimento,  fino  al 30  giugno  2018,  di  un   centro   funzionale   composto   da   una tendostruttura e sedici strutture modulari temporanee, per un importo complessivo di euro 375.367,00.
  2. Al fine di garantire la  continuita’  delle  attivita’  sociali, culturali e ricreative nel Comune di Norcia, e’ autorizzata la  spesa per la realizzazione di una struttura temporanea in prossimita’ delle SAE situate nella  zona  industriale  del  medesimo  Comune,  per  un importo complessivo di euro 300.000,00.
  3. Alle iniziative di cui ai commi 1 e 2 del presente  articolo  si provvede con  i  poteri  di  cui  agli  articoli  3,  comma  5,  e  5 dell’ordinanza n. 394/2016.

 

Art. 6

Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire  il  mantenimento  del
tessuto  sociale  ed  il  celere  espletamento   degli   interventi
emergenziali nel comune di Norcia

 
  1. Al fine di garantire  il  mantenimento  del  tessuto  sociale  e soddisfare le esigenze di natura  ricettiva  comunque  connesse  agli eventi sismici in rassegna e’ autorizzato l’utilizzo  nel  comune  di Norcia  dei  container  collettivi  resisi  disponibili   a   seguito dell’integrale soddisfacimento del fabbisogno alloggiativo, con oneri interamente a carico degli utilizzatori.

 

Art. 7

Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire
l’assistenza abitativa

 
  Per  la  realizzazione  degli  interventi   di   cui   all’art.   5 dell’ordinanza n. 510/2018, il Comune di  Tolentino  e’  autorizzato, qualora ne  ricorrano  i  presupposti,  a  ricorrere  alla  procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di cui all’art. 63  del decreto  legislativo  n.  50/2016  mediante  aggiudicazione  con   il criterio del massimo ribasso  in  deroga  all’art.  95  del  medesimo decreto legislativo.

 

Art. 8

Disposizioni finanziarie

 
  1. Alle misure disciplinate nella presente  ordinanza  strettamente derivanti dall’esigenza di far fronte alla  situazione  emergenziale, nel quadro  di  quanto  previsto  ai  sensi  dell’art.  1,  comma  3, dell’ordinanza n. 388/2016, si provvede, nel limite massimo  di  euro 2.215.767,64 a valere sulle risorse assegnate  con  la  delibera  del Consiglio dei ministri del 22 febbraio 2018 citata in premessa.
  La presente ordinanza sara’  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 4 maggio 2018
 
                                             Il Capo del Dipartimento
                                                      Borrelli       
 

 

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
nella riunione del 20 gennaio 2017
 
  Visto l'art. 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; 
  Visto l'art. 107, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; 
  Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n.  343,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401; 
  Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  12  luglio  2012,  n.   100,   recante:
«Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile»; 
  Visto l'art. 10, del decreto-legge  del  14  agosto  2013,  n.  93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;  
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 con cui e' stato dichiarato, fino al centottantesimo  giorno  dalla  data del  provvedimento,  lo  stato  di  emergenza  in  conseguenza  degli eccezionali eventi sismici che il giorno 24 agosto 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; 
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 27  ottobre  2016, recante l'estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno  26  ottobre 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; 
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  ottobre  2016, recante l'estensione degli effetti  della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza degli ulteriori eventi sismici che il giorno 30  ottobre  2016  hanno colpito nuovamente il territorio delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; 
  Considerato che  nei  medesimi  territori  delle  Regioni  Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che sono stati colpiti dagli eventi  tellurici del 24 agosto, del 26 e  del  30  ottobre  2016  si  sono  verificati ulteriori eventi sismici di magnitudo superiore  a  5  il  giorno  18 gennaio 2017; 
  Considerato altresi' che i territori delle  medesime  regioni  sono stati interessati a partire dalla seconda decade dello stesso mese di gennaio  da  eccezionali  eventi  meteorologici,  caratterizzati   da intense nevicate, che hanno provocato gravi disagi alla  popolazione, l'isolamento di  centri  abitati,  l'interruzione  di  infrastrutture viarie e ferroviarie,  nonche'  dei  servizi  essenziali  e,  in  via generale, un complessivo aggravamento  delle  condizioni  di  vita  e operative nelle zone interessate delle quattro regioni; 
  Considerato che i predetti eventi hanno  determinato  un  ulteriore aggravamento  della  situazione  di  criticita'  gia'  presente   nei territori  delle  Regioni  Abruzzo,  Lazio,  Marche   e   Umbria   in conseguenza degli eventi del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre 2016, impattando anche sui territori e le popolazioni gia' colpiti, nonche' sul  servizio  nazionale  di  protezione  civile   gia'   attivamente impegnato  nella  gestione  degli  eventi  di  cui  sopra,   causando ulteriori crolli, situazioni  di  pericolo  per  l'incolumita'  delle persone e rinnovati, forti disagi  alla  popolazione  interessata  su vaste aree delle predette Regioni; 
  Considerato  che  nelle  regioni  interessate   e'   operativo   il dispositivo di intervento del  servizio  nazionale  della  protezione civile attivato a seguito dell'evento del 24 agosto, articolato  come previsto nelle ordinanze emanate  dal  Capo  del  Dipartimento  della protezione civile in attuazione delle richiamate deliberazioni del 25 agosto 2016, del 27 e del 31 ottobre 2016; 
  Considerato, altresi', che tale dispositivo  si  e'  immediatamente attivato per rimodularsi allo  scopo  di  fronteggiare  le  nuove  ed ulteriori esigenze sopravvenute; 
  Ritenuto di dover, pertanto, autorizzare il Capo  del  Dipartimento della protezione civile ad operare impiegando il dispositivo  di  cui trattasi ed avvalendosi delle misure  emergenziali  gia'  adottate  a seguito dell'evento del 24 agosto 2016, consentendogli, altresi',  di adottare  i  necessari  ed  ulteriori  provvedimenti  con  la  dovuta tempestivita' in relazione sia agli ulteriori eventi sismici che agli eccezionali eventi meteorologici; 
  Ritenuto  di  dover,  conseguentemente,  integrare   i   precedenti stanziamenti gia' deliberati il 25 agosto, il 27  ed  il  31  ottobre 2016, dell'ulteriore somma di 30  milioni  di  euro,  allo  scopo  di incrementare le disponibilita'  finanziarie  per  la  gestione  delle attivita' di emergenza in atto e in corso di rimodulazione a  seguito degli eventi sismici del 18 gennaio 2017 e degli eccezionali fenomeni meteorologici verificatisi  a  partire  dalla  seconda  decade  dello stesso mese; 
  Considerato che il fondo per le emergenze nazionali di cui all'art. 5, comma 5-quinquies, della richiamata legge  24  febbraio  1992,  n. 225, iscritto nel bilancio autonomo della  Presidenza  del  Consiglio dei ministri, presenta le necessarie disponibilita'; 
  Sentite le Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo; 
  Vista la nota del  Dipartimento  della  protezione  civile  del  19 gennaio 2017, prot. n. CG/TERAG16/0004037; 
  Ritenuto, pertanto, necessario provvedere tempestivamente  a  porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario  finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a  seguito  degli eventi sismici in rassegna; 
  Ritenuto, quindi, che ricorrono, nella fattispecie,  i  presupposti previsti dall'art. 5, comma 1, della citata legge 24  febbraio  1992, n. 225 e successive modificazioni, per la dichiarazione  dello  stato di  emergenza,  potendosi,  quindi,  procedere  all'estensione  delle disposizioni gia' adottate a seguito dell'evento del 24  agosto  2016 ai nuovi eventi sismici del 18 gennaio 2017, nonche' agli eccezionali
fenomeni meteorologici che  hanno  colpito  i  medesimi  territori  a partire dalla seconda decade dello stesso mese;  
  Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri; 
 
Delibera:
 
Art. 1
 
  1. In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e  per gli effetti dell'art. 5, commi 1 e 1-bis,  della  legge  24  febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni e integrazioni, gli  effetti dello stato di emergenza dichiarato con delibera del 25 agosto  2016, sono estesi in conseguenza degli  ulteriori  eventi  sismici  che  il giorno 18 gennaio 2017 hanno colpito nuovamente il  territorio  delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria,  nonche'  degli  eccezionali fenomeni  meteorologici  che  hanno  interessato  i  territori  delle medesime regioni a partire dalla seconda decade dello stesso mese.  
 2. Per l'attuazione degli interventi da  effettuare  nella  vigenza dello stato di emergenza, il Capo del Dipartimento  della  protezione civile assicura il necessario raccordo con  il  dispositivo  gia'  in essere  per  fronteggiare  gli  eventi   precedenti,   opportunamente rimodulato, e il servizio nazionale della protezione civile opera  ai sensi delle disposizioni straordinarie disciplinate con le  ordinanze adottate ai sensi di quanto previsto  dall'art.  5,  comma  2,  della legge  n.  225/1992  e  successive  modifiche  e  integrazioni,   con riferimento agli eventi di cui alle delibere richiamate in premessa e nei limiti delle ulteriori risorse di cui al comma 3. 
  3. Per il proseguimento dell'attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione in ordine  agli  effettivi  e  indispensabili fabbisogni, ad integrazione di quanto gia' stabilito  nelle  delibere richiamate in premessa,  si  provvede  nel  limite  di  un  ulteriore stanziamento di euro 30 milioni a valere sul fondo per  le  emergenze nazionali di cui  all'art.  5,  comma  5-quinquies,  della  legge  24
febbraio 1992, n. 225. 
  4. In considerazione della gravita' dell'evento e dell'esigenza  di tempestiva rimodulazione e potenziamento del dispositivo di  soccorso e assistenza  alla  popolazione,  le  ulteriori  ordinanze  del  Capo Dipartimento della protezione  civile  sono  adottate  per  i  trenta giorni successivi alla  presente  delibera,  ai  sensi  del  comma  2 dell'art. 5 della citata legge n. 225 del 1992. 
  La presente delibera  sara'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana. 
    Roma, 20 gennaio 2017 
 
                                          Il Presidente del Consiglio 
                                                  dei ministri        
                                                Gentiloni Silveri     
  

 

  

 

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