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Ordinanza 27 settembre 2019 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016” (Ordinanza n. 607)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 

ORDINANZA 27 settembre 2019

Ulteriori interventi urgenti di protezione  civile  conseguenti  agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle  Regioni  Lazio, Marche, Umbria e  Abruzzo  a  partire  dal  giorno  24  agosto  2016. (Ordinanza n. 607).  

 

(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 234 in data 5 ottobre 2019)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

della protezione civile

Vista la legge 16 marzo 2017, n. 30;

Visti gli articoli 25, 26 e 27 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1;

Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri in data 24 agosto 2016, con i quali e’ stato dichiarato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, lo stato di eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 con la quale e’ stato dichiarato, fino al centottantesimo giorno dalla data dello stesso provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo in data 24 agosto 2016;

Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 26 agosto 2016, n. 388 recante «Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016»;

Viste le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile del 28 agosto 2016, n. 389, del 1° settembre 2016, n. 391, del 6 settembre 2016, n. 392, del 13 settembre 2016, n. 393, del 19 settembre 2016, n. 394, del 23 settembre 2016, n. 396, del 10 ottobre 2016, n. 399, del 31 ottobre 2016, n. 400, dell’11 novembre 2016, n. 405, del 12 novembre 2016, n. 406, del 15 novembre 2016, n. 408, del 19 novembre 2016, n. 414, del 21 novembre 2016, n. 415, del 29 novembre, n. 418, del 16 dicembre 2016, n. 422, del 20 dicembre 2016, n. 427, dell’11 gennaio 2017, n. 431, del 22 gennaio 2017, n. 436, del 16 febbraio 2017, n. 438, del 22 maggio 2017, n. 454, del 27 maggio 2017, n. 455, n. 460 del 15 giugno 2017, n. 475 del 18 agosto 2017, n. 479 del 1° settembre 2017, n. 484 del 29 settembre 2017, n. 489 del 20 novembre 2017, 495 del 4 gennaio 2018, 502 del 26 gennaio 2018, 510 del 27 febbraio 2018, n. 518 del 4 maggio 2018, la n. 535 del 26 luglio 2018, la n. 538 del 10 agosto 2018, n. 553 del 31 ottobre 2018, n. 581 del 15 marzo 2019, nonche’ n. 591 del 24 aprile 2019 recanti ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eccezionali eventi calamitosi in rassegna;

Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 4 aprile 2017, n. 444 recante «Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro, senza soluzioni di continuita’, delle Regioni Lazio, Abruzzo, Marche ed Umbria nelle attivita’ avviate durante la fase di prima emergenza, disciplinate con le ordinanze adottate ai sensi dell’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 9 settembre 2016, con il quale e’ stato nominato il commissario straordinario per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma, ai sensi dell’art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016»;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 27 ottobre 2016, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno 26 ottobre 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 ottobre 2016, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno 30 ottobre 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2017, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in conseguenza degli ulteriori eventi sismici che il giorno 18 gennaio 2017 hanno colpito nuovamente il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, nonche’ degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato i territori delle medesime regioni a partire dalla seconda decade dello stesso mese;

Visto il decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante «Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi simici del 2016 e 2017 convertito, con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n. 45;

Visto il decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito in legge 3 agosto 2017, n. 123 che all’art. 16-sexies, comma 2, ha prorogato fino al 28 febbraio 2018 la durata dello stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, e successivamente esteso in relazione ai successivi eventi, con deliberazioni del 27 e del 31 ottobre 2016 e del 20 gennaio 2017;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 22 febbraio 2018, che ai sensi dell’art. 16-sexies, comma 2, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito in legge 3 agosto 2017, n. 123, ha prorogato di ulteriori centottanta giorni la durata dello stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, e successivamente esteso in relazione ai successivi eventi, con deliberazioni del 27 e del 31 ottobre 2016 e del 20 gennaio 2017;

Visto il decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2018, n. 89, che all’art. 1 ha stabilito che lo stato d’emergenza e’ prorogato fino al 31 dicembre 2018 e che ai relativi oneri si provvede, nel limite complessivo di euro 300 milioni;

Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145 che all’art. 1, comma 988, ha disposto la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2019, incrementando il Fondo per le emergenze nazionali di 360 milioni di euro per l’anno 2019;

Vista la nota 48346 del 24 luglio 2019 dell’Universita’ degli studi di Camerino, con cui, al fine di assicurare l’efficiente gestione del Campus «Le Cortine» con contestuale chiusura di altre strutture alloggiative e conseguente risparmio di risorse emergenziali, si richiede il corrispondente necessario finanziamento ad integrazione del contributo per l’alloggio versato da ciascun studente che al momento del sisma non risultava dimorante in edifici sgomberati a seguito del danneggiamento o del crollo degli stessi, previsto dall’art. 4 dell’ordinanza n. 518 del 4 maggio 2018;

Acquisita l’intesa della Regione Marche;

Di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1

Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire

la continuita’ dell’attivita’ didattica

1. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 4 dell’ordinanza n. 518 del 4 maggio 2018, nell’ambito delle iniziative finalizzate ad assicurare la continuita’ didattica ed al fine di contenere gli oneri sostenuti in attuazione dell’art. 1 dell’ordinanza n. 406 del 12 novembre 2016, l’Universita’ degli studi di Camerino provvede alla gestione del Campus container «Le Cortine», mediante il contributo a carico degli studenti determinato ai sensi del medesimo art. 4 dell’ordinanza n. 518 del 4 maggio 2018 che e’ riversato nella contabilita’ speciale del soggetto attuatore Regione Marche di cui all’art. 4, comma 2, dell’ordinanza n. 388/2016, ed utilizzato in accordo con la predetta Universita’ nonche’, nel limite massimo di euro 360.000,00, con le risorse di cui all’art. 3.

2. Al fine di garantire la continuita’ dell’attivita’ didattica, l’Universita’ degli studi di Camerino e’ autorizzata a realizzare, con i poteri di cui al comma 5 dell’art. 3 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394/2016, una struttura temporanea da adibire a centro polifunzionale di aggregazione e socializzazione presso il Campus universitario sito in via d’Accorso, con oneri a carico delle risorse di cui all’art. 3, nel limite massimo di euro 2.055.000,00.

3. Alla cessazione dello stato di emergenza, le risorse indicate al comma 1, nel limite massimo di 360.000 euro, non utilizzate per le finalita’ previste dal predetto comma 1, sono versate all’entrata del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri per essere riassegnate al Fondo per le emergenze nazionali di cui all’art. 44, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.

Art. 2

Ulteriori misure per assicurare

l’assistenza alloggiativa

1. Per le finalita’ correlate al superamento dell’emergenza abitativa, il Comune di Bolognola e’ autorizzato all’espletamento, con i poteri di cui al comma 5 dell’art. 3 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394/2016, delle opere di urbanizzazione necessarie all’ultimazione dei lavori del complesso immobiliare denominato «Case villa Marconi», in sostituzione delle SAE di cui all’art. 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394/2016, nel limite massimo di euro 142.319,66 a valere sulle risorse stanziate per l’emergenza con i provvedimenti di cui in premessa.

2. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ subordinata all’approvazione del progetto da parte della Regione Marche la quale ne da’ comunicazione al Dipartimento della protezione civile.

Art. 3

Disposizioni finanziarie

1. Alle misure disciplinate nella presente ordinanza strettamente derivanti dall’esigenza di far fronte alla situazione emergenziale, nel quadro di quanto previsto ai sensi dell’art. 1, comma 3, dell’ordinanza n. 388 del 28 agosto 2016, si provvede, nel limite massimo di euro 2.557.319,66 a valere sulle risorse stanziate per l’emergenza con i provvedimenti di cui in premessa.

La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 27 settembre 2019

Il Capo del Dipartimento: Borrelli

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