Studio Legale
Rossignoli e Associati

Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 188 recante “Disposizioni per il compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della direttiva (UE) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali.”

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 284 del 29 novembre 2021)

Vigente al: 14-12-2021

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 22 aprile 2021, n. 53, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2019 – 2020, e, in particolare, l’articolo 1, comma 1 e l’allegato A, numero 1;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea;
Vista la direttiva (UE) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 5 agosto 2021;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 4 novembre 2021;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’economia e delle finanze;

 

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Oggetto

 

1. Il presente decreto reca disposizioni integrative per il rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza delle persone fisiche sottoposte a indagini o imputate in un procedimento penale in attuazione della direttiva (UE) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali, di seguito denominata «direttiva».

Art. 2

Dichiarazioni di autorita’ pubbliche sulla colpevolezza
delle persone fisiche sottoposte a procedimento penale

 

1. E’ fatto divieto alle autorita’ pubbliche di indicare pubblicamente come colpevole la persona sottoposta a indagini o l’imputato fino a quando la colpevolezza non e’ stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
2. In caso di violazione del divieto di cui al comma 1, ferma l’applicazione delle eventuali sanzioni penali e disciplinari, nonche’ l’obbligo di risarcimento del danno, l’interessato ha diritto di richiedere all’autorita’ pubblica la rettifica della dichiarazione resa.
3. Quando ritiene fondata la richiesta, l’autorita’ che ha reso la dichiarazione procede alla rettifica immediatamente e, comunque, non oltre quarantotto ore dalla ricezione della richiesta, dandone avviso all’interessato.
4. L’autorita’ che ha reso la dichiarazione e’ tenuta a rendere pubblica la rettifica con le medesime modalita’ della dichiarazione oppure, se cio’ non e’ possibile, con modalita’ idonee a garantire il medesimo rilievo e grado di diffusione della dichiarazione oggetto di rettifica.
5. Quando l’istanza di rettifica non e’ accolta, ovvero quando la rettifica non rispetta le disposizioni di cui al comma 4, l’interessato puo’ chiedere al tribunale, ai sensi dell’articolo 700 del codice di procedura civile, che sia ordinata la pubblicazione della rettifica secondo le modalita’ di cui al comma 4.

Art. 3

Modifiche al decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106

 

1. All’articolo 5 del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo la parola «informazione», sono inserite le seguenti: «, esclusivamente tramite comunicati ufficiali oppure, nei casi di particolare rilevanza pubblica dei fatti, tramite conferenze stampa. La determinazione di procedere a conferenza stampa e’ assunta con atto motivato in ordine alle specifiche ragioni di pubblico interesse che la giustificano»;
b) dopo il comma 2 e’ inserito il seguente: «2-bis. La diffusione di informazioni sui procedimenti penali e’ consentita solo quando e’ strettamente necessaria per la prosecuzione delle indagini o ricorrono altre specifiche ragioni di interesse pubblico. Le informazioni sui procedimenti in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta a indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non e’ stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.»;
c) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:
«3-bis. Nei casi di cui al comma 2-bis, il procuratore della Repubblica puo’ autorizzare gli ufficiali di polizia giudiziaria a fornire, tramite comunicati ufficiali oppure tramite conferenze stampa, informazioni sugli atti di indagine compiuti o ai quali hanno partecipato. L’autorizzazione e’ rilasciata con atto motivato in ordine alle specifiche ragioni di pubblico interesse che la giustificano. Si applicano le disposizioni di cui ai commi 2-bis e 3.
3-ter. Nei comunicati e nelle conferenze stampa di cui ai commi 1 e 3-bis e’ fatto divieto di assegnare ai procedimenti pendenti denominazioni lesive della presunzione di innocenza.».
2. All’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, dopo la parola «preposti,», sono inserite le seguenti: «oltre che dei doveri di cui all’articolo 5,».

Art. 4

Modifiche al codice di procedura penale

 

1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo l’articolo 115, e’ inserito il seguente:
«Articolo 115-bis (Garanzia della presunzione di innocenza). – 1. Salvo quanto previsto dal comma 2, nei provvedimenti diversi da quelli volti alla decisione in merito alla responsabilita’ penale dell’imputato, la persona sottoposta a indagini o l’imputato non possono essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non e’ stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili. Tale disposizione non si applica agli atti del pubblico ministero volti a dimostrare la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini o dell’imputato.
2. Nei provvedimenti diversi da quelli volti alla decisione in merito alla responsabilita’ penale dell’imputato, che presuppongono la valutazione di prove, elementi di prova o indizi di colpevolezza, l’autorita’ giudiziaria limita i riferimenti alla colpevolezza della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato alle sole indicazioni necessarie a soddisfare i presupposti, i requisiti e le altre condizioni richieste dalla legge per l’adozione del provvedimento.
3. In caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 1, l’interessato puo’, a pena di decadenza, nei dieci giorni successivi alla conoscenza del provvedimento, richiederne la correzione, quando e’ necessario per salvaguardare la presunzione di innocenza nel processo.
4. Sull’istanza di correzione il giudice che procede provvede, con decreto motivato, entro quarantotto ore dal suo deposito. Nel corso delle indagini preliminari e’ competente il giudice per le indagini preliminari. Il decreto e’ notificato all’interessato e alle altre parti e comunicato al pubblico ministero, i quali, a pena di decadenza, nei dieci giorni successivi, possono proporre opposizione al presidente del tribunale o della corte, il quale decide con decreto senza formalita’ di procedura. Quando l’opposizione riguarda un provvedimento emesso dal presidente del tribunale o dalla corte di appello si applicano le disposizioni di cui all’articolo 36, comma 4.»;
b) all’articolo 314, comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L’esercizio da parte dell’imputato della facolta’ di cui all’articolo 64, comma 3, lettera b), non incide sul diritto alla riparazione di cui al primo periodo.»;
c) all’articolo 329, comma 2, dopo le parole «Quando e’», e’ inserita la seguente: «strettamente»;
d) all’articolo 474 del codice di procedura penale, dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Il giudice, sentite le parti, dispone con ordinanza l’impiego delle cautele di cui al comma 1. E’ comunque garantito il diritto dell’imputato e del difensore di consultarsi riservatamente, anche attraverso l’impiego di strumenti tecnici idonei, ove disponibili. L’ordinanza e’ revocata con le medesime forme quando sono cessati i motivi del provvedimento.».

Art. 5

Rilevazione, analisi e trasmissione dei dati statistici

 

1. Alla rilevazione, all’analisi e alla trasmissione alla Commissione europea dei dati di cui all’articolo 11 della direttiva provvede il Ministero della giustizia.
2. Ai fini di cui al comma 1, sono oggetto di rilevazione, tra gli altri, i dati relativi al numero e all’esito dei procedimenti anche disciplinari connessi alla violazione degli articoli 2, 3 e 4 del presente decreto e dei procedimenti sospesi per irreperibilita’ dell’imputato ovvero nei confronti di imputati latitanti, nonche’ dei procedimenti per rescissione del giudicato ai sensi dell’articolo 629-bis del codice di procedura penale.

Art. 6

Clausola di invarianza finanziaria

 

1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono alle attivita’ previste dal medesimo decreto mediante le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 8 novembre 2021

MATTARELLA

Draghi, Presidente del Consiglio dei
ministri

Cartabia, Ministro della giustizia

Di Maio, Ministro degli affari esteri
e della cooperazione internazionale

Franco, Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Cartabia

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