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Decreto 20 maggio 2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Modalita’ di gestione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e dell’audiovisivo, di cui all’articolo 13, comma 4, della legge 14 novembre 2016, n. 220”

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 maggio 2017 

 

Modalita’ di gestione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e dell’audiovisivo, di cui all’articolo 13, comma 4, della legge 14 novembre 2016, n. 220.

 

(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2017)

 

 

IL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali», e successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell’art. 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89»;

Visto il decreto del Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo 27 novembre 2014, recante «Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo», e successive modificazioni;

Vista la legge 14 novembre 2016, n. 220, recante «Disciplina del cinema e dell’audiovisivo» e, in particolare, l’art. 13, comma 1, ai sensi del quale «A decorrere dall’anno 2017, nel programma “Sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo” della missione “Tutela e valorizzazione dei beni   e   attivita’   culturali   e paesaggistici” dello stato di previsione del Ministero, e’ istituito il Fondo per lo sviluppo degli   investimenti   nel   cinema e nell’audiovisivo, di seguito denominato “Fondo per il cinema e l’audiovisivo”»;

Visto altresi’ il comma 4 del medesimo art. 13 della citata legge n. 220 del 2016, ai sensi del quale «con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalita’ di gestione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo»;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 dicembre 2016, con il quale alla Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, on. avv. Maria Elena Boschi, e’ stata conferita la delega per talune funzioni nonche’ per la firma di decreti, atti e provvedimenti di competenza del Presidente del Consiglio dei ministri;

Sulla proposta del Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Il presente decreto regola le modalita’ di funzionamento e gestione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, di seguito «Fondo», istituito a decorrere dall’anno 2017, ai sensi dell’art. 13, della legge 14 novembre 2016, n. 220, nel programma «Sostegno, valorizzazione e tutela del settore cinema e audiovisivo» della missione «Tutela e valorizzazione dei beni e attivita’ culturali e paesaggistici» dello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, di seguito «Ministero».

Art. 2

Destinazione delle risorse del Fondo

1. Il Fondo e’ destinato alla realizzazione degli interventi in materia di finanziamento e fiscalita’ nel settore del cinema e dell’audiovisivo, previsti nelle sezioni II, III, IV e V del Capo III della legge n. 220 del 2016. In particolare, il Fondo e’ destinato al finanziamento di:

a) incentivi fiscali;

b) contributi automatici;

c) contributi selettivi;

d) contributi alle attivita’ e alle iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva.

2. Il Fondo e’ altresi’ destinato al finanziamento del Piano straordinario per il potenziamento   del   circuito   delle   sale cinematografiche e polifunzionali e del Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo, di cui rispettivamente agli articoli 28 e 29 della medesima legge n. 220 del 2016.

Art. 3

Dotazione del Fondo

1. Secondo quanto stabilito dall’art. 13 della legge n. 220 del 2016, il complessivo livello di finanziamento degli interventi finanziati a valere sul Fondo e’ parametrato annualmente all’11 per cento delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate nell’anno precedente, e comunque in misura non inferiore a 400 milioni di euro annui, derivanti dal versamento delle imposte ai fini IRES e IVA, nei seguenti settori di attivita’: distribuzione cinematografica di video e di programmi televisivi, proiezione cinematografica, programmazioni e trasmissioni televisive, erogazione di servizi di accesso a internet, telecomunicazioni fisse, telecomunicazioni mobili.

2. Nell’anno 2017, previo versamento all’entrata del bilancio dello Stato, al Fondo affluiscono, altresi’, le risorse   finanziarie disponibili ed esistenti presso la contabilita’ speciale n. 5140 alla data del 1° gennaio 2017, relative al Fondo per la produzione, la distribuzione, l’esercizio e le   industrie   tecniche,   previsto dall’art. 12 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni. Le eventuali   risorse   relative   alla restituzione dei contributi erogati, previo versamento all’entrata del bilancio dello Stato, sono riassegnate al medesimo Fondo.

Art. 4

Riparto del Fondo

1. Il Fondo e’ ripartito annualmente tra le diverse tipologie di incentivi e contributi di cui all’art. 2 con decreto del Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, sentito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo, istituito ai sensi dell’art. 11 della legge n. 220 del 2016. Il decreto di riparto viene adottato entro il 31 gennaio di ogni anno, fermo restando che l’importo complessivo per i contributi selettivi e per i contributi alle attivita’ e alle iniziative di   promozione   cinematografica   e audiovisiva, disciplinati rispettivamente dagli articoli 26 e 27 della medesima legge, non puo’ essere inferiore al 15 per cento e superiore al 18 per cento del Fondo medesimo.

2. Le risorse assegnate con il decreto di cui al comma 1 alle diverse tipologie di contributi sono gestite a carico del Fondo. In deroga al primo periodo, le eventuali risorse destinate, con decreto adottato ai sensi del comma 1, agli incentivi di cui alla sezione II, Capo III, della legge n. 220 del 2016, ulteriori rispetto a quelle gia’ iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, sono trasferite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, ai sensi dell’art. 13, comma 6, della legge n. 220 del 2016, al programma «Interventi di sostegno tramite il sistema della fiscalita’» della missione «Competitivita’ e sviluppo delle imprese» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.

3. Per la gestione degli incentivi di cui alle sezioni II, III, IV e V, Capo III, della legge n. 220 del 2016, il Ministero puo’ avvalersi dell’Istituto Luce Cinecitta’ s.r.l., che svolge tale attivita’ con le proprie risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 5

Gestione del Fondo

1. Le risorse eventualmente non utilizzate in ciascun anno per gli incentivi di cui alla sezione II sono individuate, ai sensi dell’art. 21, comma 6, della legge n. 220 del 2016, tenendo conto sia dell’ammontare degli incentivi concessi dal Ministero, sia di quelli fruiti dai beneficiari sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle entrate, per essere destinate al rifinanziamento del Fondo.

Art. 6

Disposizioni transitorie

1. In sede di prima applicazione, il decreto del Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo di cui all’art. 4 del presente decreto, recante il riparto del Fondo per l’anno 2017, e’ adottato entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto.

Il presente decreto e’ inviato agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

   Roma, 20 maggio 2017

             p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri

                               Boschi

   Il Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo

                           Franceschini

             Il Ministro dell’economia e delle finanze

                               Padoan

Registrato alla Corte dei conti il 5 luglio 2017

Ufficio di controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne prev. n. 1538

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