Decreto 27 maggio 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico recante "Approvazione del nuovo piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 Ghz"

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

DECRETO 27 maggio 2015

 

Approvazione del nuovo piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 Ghz

 

(pubblicato nel Supplemento Ordinario n.33 alla Gazzetta Ufficiale n.143 del 23 giugno 2015)

 

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il Regolamento delle radiocomunicazioni, che integra le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22 dicembre 1992 e ratificate con legge 31 gennaio 1996, n. 61;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, relativa all'istituzione dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo e successive modificazioni;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112 «Norme di principio in materia di assetto del sistema Radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche' delega al Governo per l'emanazione del Testo Unico della radiotelevisione», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 5 maggio 2004 - Supplemento ordinario n. 82/L;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 contenente il Testo Unico della radiotelevisione, pubblicato nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2005, ed, in particolare, l'art. 42, comma 3;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2008 recante «Ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 2008 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il Codice delle comunicazioni elettroniche, approvato con decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 e successive modificazioni, in particolare il decreto legislativo n. 70 del 28 maggio 2012, con il quale e' stata recepita la direttiva europea 2009/140/CE;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 novembre 2008 con il quale e' stato approvato il «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze», pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 273 del 21 novembre 2008 e successive modifiche;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 158 recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 luglio 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2014, «Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale»;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015)», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2014;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1997 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2000 a Istanbul, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visti gli atti finali delle Conferenze mondiali delle radiocomunicazioni adottati nel 2003, e nel 2007, a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2012 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico;
Vista la decisione 2011/485/UE che modifica la decisione 2005/50/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell'uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunita';
Vista la decisione 2011/829/UE recante modifiche della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2005/928/CE;
Vista la decisione 2012/243/UE che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio, a norma del quale la Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio sulle attivita' svolte e le misure adottate a norma della decisione entro aprile 2014;
Vista la decisione 2012/688/UE relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze 1920-1980 MHz e 2110-2170 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione;
Vista la decisione 2013/195/UE che definisce le modalita' pratiche, formati uniformi ed una metodologia relativi all'inventario dello spettro radio, previsti dalla decisione 2012/243/UE del Parlamento europeo e del Consiglio;
Vista la decisione 2013/654/UE recante modifica della decisione 2008/294/CE al fine di includere ulteriori tecnologie di accesso e bande di frequenza per i servizi di comunicazione mobile a bordo degli aeromobili (servizi MCA);
Vista la decisione 2013/752/UE recante modifiche della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo di apparecchiature a corto raggio;
Vista la decisione 2014/276/UE che modifica la decisione 2008/411//CE relativa all'armonizzazione della banda di frequenze 3400-3800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettroniche nelle Comunita';
Vista la decisione 2014/641/UE relativa alle condizioni tecniche armonizzate per l'utilizzo dello spettro radio da parte delle apparecchiature audio senza fili per la realizzazione di programmi e di eventi speciali nell'Unione;
Vista la decisione 2014/702/UE recante modifica della decisione 2007/131/CE relativa all'uso armonizzato dello spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunita';
Vista la decisione della CEPT ERC/DEC/(94) 03 che destina la banda di frequenze 1880-1900MHz ai sistemi telefonici senza filo (DECT);
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC/(08)05 relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze per l'implementazione delle applicazioni radio di tipo numerico di «Public Protection and Disaster Relief (PPDR)» all'interno del range 380-470 MHz;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(08)06 che ha abrogato le decisioni ERC ERC / DEC / (00) 03, ERC / DEC / (00) 04, ERC / DEC / (00) 05;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC (09)02 relativa all'armonizzazione delle bande 1610-1626,5 MHz e 2483,5-2500 MHz per l'uso di sistemi nel servizio mobile via satellite;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(10)02 relativa alla compatibilita' tra il servizio fisso via satellite nella banda 30-31 GHz e il servizio di esplorazione della Terra via satellite (passiva) nella banda 31,3-31,5 GHz;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(11)01 relativa alla protezione del servizio di esplorazione della Terra via satellite (passiva) nella banda di frequenze 1400-1427 MHz;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(11)02 relativa al livello industriale Probing Radar (LPR) operativo in bande di frequenza 6-8,5 GHz, 24,05-26,5 GHz, 57-64 GHz e 75-85 GHz;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(11)06 relativa all'uso armonizzato della banda di frequenze 3400-3600 MHz per applicazioni MFCN (Mobile / Fisso Communications Networks);
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(13)01 relativa all'uso armonizzato, libera circolazione e all'esenzione dalla licenza individuale di stazioni terrestri su piattaforme mobili (ESOMPs) all'interno delle bande di frequenza 17,3-20,2 GHz e 27,5-30,0 GHz;
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(13)03 relativa all'uso armonizzato della banda di frequenze 1452-1492 MHz per applicazioni MFCN SDL (Mobile / Fisso Communications Networks Supplemental Downlink);
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC(14)02 relativa all'uso armonizzato della banda di frequenze 2300-2400 MHz per applicazioni MFCN (Mobile / Fisso Communications Networks);
Vista la raccomandazione della CEPT ERC/REC/(70) 03 che stabilisce i requisiti tecnici e regolamentari per l'uso armonizzato degli Short Range Devices (SRDs) tra i paesi appartenenti alla CEPT;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC(04)01 relativa al divieto di immissione sul mercato ed uso dei jammers nei Paesi membri della CEPT;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC(05)02 relativa al divieto di immissione sul mercato ed uso dei jammers nei Paesi membri della CEPT;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC(09)01 contenente lo schema di canalizzazione della banda di frequenze 57-64 GHz MHz;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC(12)11 contenente lo schema di canalizzazione delle bande di frequenze 48,5-50,2 GHz e 50,9-52,6 GHz;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC(12)12 contenente lo schema di canalizzazione della banda di frequenze 55,78-57 GHz;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC(14)01 contenente lo schema di canalizzazione della banda di frequenze 92-95 GHz;
Riconosciuta la necessita' di adeguare il «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze» alle disposizioni adottate in materia di attribuzione di bande di frequenze in sede internazionale;
Riconosciuta la necessita' di recepire le decisioni emanate dalla Commissione europea in materia di armonizzazione sull'uso delle frequenze radioelettriche;
Riconosciuta l'opportunita' di recepire decisioni e raccomandazioni emanate dalla Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) con la finalita' di conseguire una maggiore armonizzazione in campo europeo;
Considerate le richieste di modifica e/o integrazione alla bozza del «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze» pervenute a seguito della consultazione pubblica tramite pubblicazione della bozza stessa sul sito web del Ministero dello sviluppo economico;
Sentiti gli organismi di cui all'art. 42, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177;
Udito il parere dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell'art. 1, comma 6, lettera a), punto 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249;

Decreta:

Art. 1

1. E' approvato il «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 GHz» di cui all'unito allegato, che fa parte integrante del presente decreto.

Art. 2

1. Il presente piano sostituisce quello approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 13 novembre 2008 e successive modificazioni e integrazioni.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 27 maggio 2015

Il Ministro: Guidi

 

pdfAllegato (parte prima)

pdfAllegato (parte seconda)

 

 

 

 

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